19 - Vespasiano a Piero de' Medici. Firenze, 23 giugno 1458

Clarissime atque eloquentissime Vir, post recomendatione premissa.

Il Prinio e lla Decha sono di tutto finiti in buona forma, in modo credo vi piaceranno sommamente. Aregli arechati chostassù ma alla porta non mi arebbono lasciato venire. Mandate uno chon qualche panno da involgergli, che non si guastino. Meser Piero Strozi ha finite l'abreviationi e holle dato a Pipo <che> le minî, e subito si legaranno. Ad voi mi rachomando.

In Firenze, adì 23 di giugno 1458.

Vespasiano di Filippo

[a tergo]

<Clariss>imo atque elo<quenti>ssimo viro Piero <di Chosi>mo de' Medici, Ma<iori su>o honorando.

Lettera 19

Autografo.

Piero de' Medici

Per Piero de' Medici cfr. lettera 17.

"Prinio e lla Decha"

Cfr. lettera 17 e lettera 18.

"Piero Strozi"

Cfr. lettera 18.

"abreviationi"

Si intendano le Epitomi comprese nella IV Deca (cfr. lettera 18).

"Pipo"

"Pipo" è stato identificato dalla De la Mare in Filippo Torelli. Lavorò già per Michele Guarducci, nella bottega di via del Proconsolo. Più che miniaturista fu soprattutto specialista in iniziali e bordi (cfr. De La Mare, Vespasiano, p. 180, n. 45 e p. 188 per il manoscritto liviano, decorato dal Torelli).